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POLITICA
2 settembre 2009
Lega Nord - Africana
Dopo le minacce di Berlusconi alla Commissione Europea e la solitaria amicizia tra il nostro premier e Gheddafi si avvera finalmente un antico sogno leghista:


30 maggio 2009
Ve lo do io il teorema!



Teorema del premier e della minorenne

Ipotesi:
Sia B il primo ministro di uno stato democratico occidentale tale che in un possibile scandalo sessuale con una minorenne N abbia giurato sulla testa dei propri figli (M, Ps, Ba, E e L) di non aver avuto rapporti piccanti con N.
Sia dato ora un'insieme di foto che ritraggono B nella propria dimora insieme a N, e sia tale insieme stato fatto sequestrare dall'avvocato G appartenente a B.
Tesi: o B mente o non pensa di dovere delle risposte chiare al proprio paese.

Dimostrazione
La dimostrazione è molto semplice e quindi lasciata per esercizio. Nel caso foste Gasparri fatevi coraggio e chiedete al vicino di banco.

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POLITICA
21 maggio 2009
Esclusiva



Ho trovato il testo del discorso che Berlusconi voleva pronunciare alla Camera in seguito alla condanna dell'avvocato Mills. Condanna nella quale si spiega che fu corrotto come testimone da Silvio Berlusconi, il quale però godendo di immunità, grazie al Lodo Alfano, non potrà essere processato.


"Signori!

Il discorso che sto per pronunziare dinanzi a voi forse non potrà essere, a rigor di termini, classificato come un discorso parlamentare.

Si dice: il berlusconismo è un'orda di barbari accampati nella nazione; è un movimento di banditi e di predoni! Si inscena la questione morale, e noi conosciamo la triste storia delle questioni morali in Italia.

[...]

Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l'arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il Popolo delle Libertà non è stato che corruzione e illegalità, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il Popolo della Libertà è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!

Se tutte le illegalità sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l'ho creato con una propaganda che va dalla discesa in campo ad oggi.

L'Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa.

Noi, questa tranquillità, questa calma laboriosa gliela daremo con l'amore, se è possibile, e con la forza, se sarà necessario.

Voi state certi che nelle quarantott'ore successive a questo mio discorso, la situazione sarà chiarita su tutta l'area. Tutti sappiamo che ciò che ho in animo non è capriccio di persona, non è libidine di Governo, non è passione ignobile, ma è soltanto amore sconfinato e possente per la patria."



PS

Per chi non capisse il gioco qui il testo vero


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POLITICA
21 maggio 2009
Democratici Anonimi
Fantastico! Il mio consiglio di voto, votate chi volete ma non votate la destra o il PD.



Mi rimane da far notare che mentre la sinistra sa punire i partiti che si comportano male, la gente di destra è talmente ideologizzata che neanche se beccassero Berlusconi che si fa una minorenne mentre corrompe il testimone di un suo processo sarebbero capaci di chiederne le dimissioni.
Che poi non serve neanche che votino a sinistra, basterebbe che chiedessero un cambio, che andasse su Fini, Casini, qualcun altro. Ma niente da fare, gli elettori di destra votano Silvio indipendentemente da quello che fa.
POLITICA
12 luglio 2008
Io sto con la Spagna


Ieri la Spagna (nazione libera dove esiste ancora un rispetto tra le istituzioni) ha attaccato la stampa italiana, soprattutto la stampa berlusconiana. Il tutto è partito dalle pesanti critiche rivolte da certi media alle indagini sull'omicidio di Federica Squarise (ragazza padovana uccisa a Lloret de Mar)

(fonte repubblica)

<< Joan Boada [ segretario generale per gli Affari interni del governo catalano ndb], in un'intervista rilasciata oggi alla radio spagnola Cadena Ser, ha difeso l'operato dei Mossos d'Esquadra, la polizia autonoma catalana, dopo le critiche piovute dagli organi di informazione del Belpaese nei confronti degli investigatori. "La polizia funziona e ha funzionato. I risultati sono stati ottenuti e sono là, a riprova del suo efficace e rapido funzionamento", ha detto il numero due del ministero degli Interni della comunità catalana.

Poi ha sferrato l'attacco: "Suppongo che in questo modo la stampa italiana si è liberata del compito di criticare il signor Berlusconi per le 'animaladas' che ha in questo momento con la politica interna nel suo Paese. E, al tempo stesso, i media che gravitano nell'orbita di Berlusconi preferiscono affrontare altri argomenti, piuttosto che quello che succede alla politica interna italiana e dedicarsi piuttosto a criticare la polizia catalana". >>


In Italia siamo ormai talmente rincoglioniti dalla propaganda del governo che non ci accorgiamo nemmeno di quanto in basso siamo caduti. Grazie alla Catalogna che ce lo ricorda
POLITICA
16 maggio 2008
In attesa dello sbarco spagnolo che liberi l'Italia....
Oggi il governo spagnolo attacca il governo italiano accusandolo di razzismo e xenofobia contro gli immigrati.
Prepariamoci alle risposte offensive del nostro caro governo (immagino verso le 20.00 in orario da prima serata), che sicuramente (dimenticando di vivere nella comunità europea) tratterà l'europa e la spagna come nemici dell'italia, come stati che non capiscono l'emergenza criminalità ( e che parlano solo di donne e culattoni...)

Voglio solo ricordare a tutti, prima di buttarci nella nuova autarchia italiana, che Spagna, Francia, Inghilterra, Germania vivono come noi il problema immigrazione, che la Spagna ha a che fare con i gitani da secoli (ma la carmen se la ricorda qualcuno?), e che solo l'Italia è arrivata a questo isterismo di massa contro i rom.

Nessuna forza politica nel parlamento italiano, ha voluto ribadire il diritto ad esistere dei rom. Un conto è la sicurezza, un conto è il pogrom!

Per fortuna qualcuno che ricorda il passato, e sa che cosa succede a prendersela con i capri espiatori invece che con i responsabili c'è: Gad Lerner

    

Ad ogni modo vorrei ricordare che se c'è criminalità, se la giustizia non funziona, è a causa di una classe dirigente che blocca i processi per non finire dentro.
Primo fra tutti Berlusconi che per salvarsi si è inventato la legge cirami utilizzata poi anche da:
"decine di mafiosi, camorristi, 'ndranghetisti, omicidi, e a un narcotrafficante internazionale convinto di essere perseguitato dai giudici di Palermo perché "troppo veloci", ci sono i 26 no global alla sbarra a Genova per le devastazioni e i saccheggi del G8; la commercialista milanese Goccini accusata di avere sottratto 70 miliardi; il serial killer Donato Bilancia; e, last but not least, Annamaria Franzoni, che alla vigilia della sentenza d'appello a Torino per il delitto di Cogne ha scoperto di preferire i giudici di Milano, amati anche dal suo avvocato Taormina. Processo sospeso in attesa della Suprema Corte. O di una riforma che blocchi questi trucchetti da Azzeccagarbugli."
Marco Travaglio, L'unità 7-8/01/07



POLITICA
8 maggio 2008
1.2 Questioni politiche (a diversi livelli, ma pur sempre in relazione)
Cominciamo con la politica. Mia grandissima passione (come sa bene chi mi conosce...), due sono le cose che mi hanno colpito oggi, in ordine:

  1. Questo aricolo di Repubblica: Raffaele e le anime nere di Verona, su cui ho gia' dato un piccolo commento su padovanesi  e che riporto qui sotto
  2. Il nuovo governo Berlusconi, inutile aggiungere i miei commenti, lo faro' una volta informato meglio su tutti quanti (avro' comprato il nuovo libro di Travaglio per qualche motivo no?) intanto vi lascio con questi due link, cosi' almeno ci ridiamo sopra....




Il mio commento su padovanesi.ilcannocchiale.it:

Per chi crede che la politica sia solo un puro gioco intellettuale, o al massimo un tifo da calcio. Per chi crede che le parole non abbiano un peso, che la democrazia sia solo piu' disordinata della dittatura riporto una parte di un articolo che mi ha colpito sul povero ragazzo morto a verona


Una parte dell'articolo:

"Accanto alla fontana senz'acqua del chiostro, Giulia Tombari e Simone D'Ascola provano a ragionare - ancora una volta, in questi giorni - su quei perché. Come è potuto accadere a un loro compagno di scuola? Giulia è minuta, nervosa, stanca. Dice parole secche e sincere. Le accompagna con un gesto. Indica il grande arco che dà sulla strada. "Qui non c'è spazio per l'ignoranza che produce l'ottusa violenza senza scopo di Raffaele. Raffaele è stato travolto da quel che c'è là fuori, oltre quel cancello [fuori dalla scuola ndb]. Se un responsabile e una responsabilità si deve cercare, va trovata non in questo liceo, ma nella città. In quella Verona dove può capitare - e capita spesso - che si senta dire in autobus "non siedo qui, accanto a questo negro" e nessuno che, intorno, disapprovi o censuri quelle parole... Magari chi le ascolta, non oserebbe mai pronunciarle, ma le giustifica". Simone è alto, allampanato, meno disinvolto di Giulia. Come Giulia, ha idee lucide e asciutte. "In questa storia, si usano le parole per nascondere quel che è accaduto e ancora può accadere. Si dice: Raffaele era un bullo. Non lo era. Si dice: è un delinquente. Non lo era. Si dice: è solo una mela marcia, è un caso isolato. È falso che sia la sola mela marcia del cesto, il caso non è isolato ma addirittura, nella sua assurdità, ordinario. Si dice: la politica non c'entra. E invece, c'entra, eccome, se politica è l'odio per il diverso, se politica è un'ideologia diffusa là fuori - anche Simone indica l'arco, il cancello, la strada - che legittima chi vuole liberarsi di chi non è uguale a te, per colore della pelle, per convinzioni, per religione, per la lunghezza dei capelli. Tutto questo ha un nome: razzismo, xenofobia. Se si usano le parole appropriate, le ragioni della morte di Nicola - e di quel ha combinato Raffaele con i suoi amici - saranno evidenti. È quel che dovreste fare: chiamare le cose con il proprio nome". "

GIUSEPPE D'AVANZO, Repubblica


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