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30 maggio 2009
Ve lo do io il teorema!



Teorema del premier e della minorenne

Ipotesi:
Sia B il primo ministro di uno stato democratico occidentale tale che in un possibile scandalo sessuale con una minorenne N abbia giurato sulla testa dei propri figli (M, Ps, Ba, E e L) di non aver avuto rapporti piccanti con N.
Sia dato ora un'insieme di foto che ritraggono B nella propria dimora insieme a N, e sia tale insieme stato fatto sequestrare dall'avvocato G appartenente a B.
Tesi: o B mente o non pensa di dovere delle risposte chiare al proprio paese.

Dimostrazione
La dimostrazione è molto semplice e quindi lasciata per esercizio. Nel caso foste Gasparri fatevi coraggio e chiedete al vicino di banco.

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POLITICA
21 maggio 2009
Esclusiva



Ho trovato il testo del discorso che Berlusconi voleva pronunciare alla Camera in seguito alla condanna dell'avvocato Mills. Condanna nella quale si spiega che fu corrotto come testimone da Silvio Berlusconi, il quale però godendo di immunità, grazie al Lodo Alfano, non potrà essere processato.


"Signori!

Il discorso che sto per pronunziare dinanzi a voi forse non potrà essere, a rigor di termini, classificato come un discorso parlamentare.

Si dice: il berlusconismo è un'orda di barbari accampati nella nazione; è un movimento di banditi e di predoni! Si inscena la questione morale, e noi conosciamo la triste storia delle questioni morali in Italia.

[...]

Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l'arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il Popolo delle Libertà non è stato che corruzione e illegalità, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il Popolo della Libertà è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!

Se tutte le illegalità sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l'ho creato con una propaganda che va dalla discesa in campo ad oggi.

L'Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa.

Noi, questa tranquillità, questa calma laboriosa gliela daremo con l'amore, se è possibile, e con la forza, se sarà necessario.

Voi state certi che nelle quarantott'ore successive a questo mio discorso, la situazione sarà chiarita su tutta l'area. Tutti sappiamo che ciò che ho in animo non è capriccio di persona, non è libidine di Governo, non è passione ignobile, ma è soltanto amore sconfinato e possente per la patria."



PS

Per chi non capisse il gioco qui il testo vero


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televisione
29 dicembre 2008
Tg2
Oggi il Tg2 ci informa sul fatto che "la maggior parte degli incidenti tra sciisti avviene in Trentino".
Strano, avrei detto in Puglia.

Inoltre secondo l'oroscopo per il nuovo anno di "Costume e Società", la storica rubrica del tg2, tutti i segni avranno un enorme successo economico e nel lavoro! Ma quale recessione? Ma quale crisi? In molti segni si parlava esplicitamente di nuovo lavoro, nuova casa e tanti soldi!

Insomma non preoccupiamoci troppo, l'oroscopo del Tg2 ci mostra un futuro roseo, sempre se non sciate in trentino.

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politica interna
11 settembre 2008
avanzi di giornalismo



Dopo l'orrenda battuta di ieri, vi incollo la mail che ho mandato a repubblica su quanto a scritto D'Avanzo oggi riguardo a quello che ha postato Travaglio ieri

Per chi non fosse aggiornato faccio un riassunto:
  • Travaglio va in televisione da Fazio e dice che il neoeletto presidente del senato Schifani ("che cos'è la maggioranza?" ve lo ricordate?) è stato in affari con due persone che saranno poi condannate per mafia qualche anno dopo
  • L'intera stampa berlusconiana insorge chiedendo le scuse, ma non solo lei, anche il partito democratico si scaglia contro Travaglio. La domenica seguente Fabio Fazio si scusa (si scusa di aver dato una notizia, vedete un po' voi...)
  • Su La Repubblica appare un articolo di Giuseppe D'Avanzo in cui il giornalista porta avanti questa tesi: anch'io posso parlare male in quel modo, ad esempio Travaglio nel 2002 si è trovato in una situazione strana. E si è fatto anche pagare l'hotel da una persona che poi sarà condannata per mafia
  • Questa notizia gira un po' per tutti i giornali (soprattutto quelli di Berlusconi, che ormai sono quasi tutti)
  • Ovviamente si tratta di una BALLA COLOSSALE
  • Tanto che non solo non esistono prove, ma ieri Travaglio ha ritrovato il suo estratto conto in cui risulta che se lo 'è pagato lui il conto, e lo pubblica
  • Oggi D'Avanzo invece di chiedere scusa e andare a Canossa, fa l'ennesimo articolo delirante. Così gli ho scritto quanto segue:
Leggendo l'articolo di risposta di D'Avanzo a Travaglio sono rimasto sconcertato per l'ennesima volta. Quindi di seguito farò notare cosa non torna nel suo articolo, darò una risposta alla sua tesi e poi smetterò definitivamente di comprare repubblica.
L'articolo ha un link a un articolo di D'Avanzo su travaglio, ma non è quello giusto. Fortunatamente a fianco c'è per cui posso ricopiarvi questa bellissima frase:

"8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei "cuscini". Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un'ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l'avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l'albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia."

Ma allora D'Avanzo parlava del 2002 o 2003 quando ha scritto l'articolo ad origine della polemica? Pare il 2002, quindi forse chi non è del tutto chiaro non è esattamente travaglio.
Ora veniamo a quello che il vostro giornalista ritiene il nocciolo della question ovvero il "metodo Travaglio". E' veramente pazzesco che D'Avanzo invece di mostrare quali punti deboli abbia la tesi di travaglio, quali mancanze, quali non prove ci sono, si inventi una cosa che non esiste per dimostrare che anche lui sa inventarsi le storie. Caro D'Avanzo, non avevo dubbi che anche lei sapesse inventarsi le storie comunque grazie per l'ottima prova di disinformazione.
C'è una bella differenza tra "l'esempio" di D'Avanzo e il fatto di Travaglio, e la differenza è che uno è una balla, l'altro è vero. Travaglio non sostiene che Schifani sia un mafioso, ma chiede conto delle sue amicizie professionali dal momento in cui è diventato seconda carica dello stato. Il minimo che si possa chiedere è ad esempio: può una persona che non è capace di capire per anni che lavora con dei mafiosi svolgere al meglio la carica di presidente del Senato?
Ma ovviamente questo D'Avanzo e Repubblica non se lo sono chiesti.

Concludo rassicurando D'Avanzo, non sono stato aizzato da nessuno a scriverle. Ho atteso un giorno dall'articolo di Travaglio, mi sono alzato questa mattina, ho aperto repubblica.it cercando di vedere se e cosa avrebbe risposto, una volta letto ho più volte pensato (le sembrerà strano ma essere cresciuto leggendo il giornale in cui scrive ha stimolato finora il mio spirito critico) e ho scritto una risposta che come si può notare ha delle critiche che non si trovano in altri scritti.

Grazie


  • In conclusione nessuno ha mai chiesto conto a Schifani delle sue amicizie mafiose
LAVORO
1 settembre 2008
La morte e' bianca




Vegetarian: "ieri la confindustria ha detto che meta' delle morti sul lavoro avviene per incidenti stradali"
Valentina: "morti tutti sulla strada per la pensione...."



Qualche giorno fa il direttore Generale di Confindustria Maurizio Beretta ha affermato in questa intervista che la meta' dei morti sul lavoro in italia avvengono in incidenti stradali.

La risposta a questa baggianata la trovate sul blog di beppe
e non aggiungo altro



POLITICA
22 agosto 2008
I media italiani hanno grossi problemi




I giornali e le televisioni italiane ancora una volta dimostrano tutta la loro omofobia e ipocrisia. Il povero steward Domenico Riso, morto nell'incidente aereo di madrid, era gay e conviveva in francia con il suo compagno. I giornalisti italiani hanno evitato in tutte le maniere di spiegare come stavano i fatti, ancor di più perché a morire in quell'incidente è stato anche il figlio del suo compagno, che viveva con loro.
Un'immagine di famiglia che non poteva passare nei grandi media italiani.

In compenso a proposito della morte dell'architetto Alberto Falchetti abbiamo saputo dalla stampa che la notte di sesso avuta con il suo assassino (Iulian Muscocea) era un "festino gay". Come se tutte le volte che muore un eterossessuale in seguito a una notte di sesso si parlasse di "festino etero".

Non stupiamoci quindi, in un paese dove il sesso tra gay deve avere necessariamente qualcosa di morboso è consequenziale che una famiglia omosessuale morta in un incidente aereo venga trattata in questo modo.

leggete l'articolo del corriere.it, è osceno il modo in cui tentano di nascondere la verità, osceno quando parlano di coinquilino, quando parlano delle malelingue su due uomini che vivono insieme con un figlio, quando parlano di "famiglia" con le virgolette, inacettabile l'inizio in cui si dice "Domenico aveva osato sognare una vita accanto al suo amico più amato, Pierrick"


Non so cosa aggiungere, se non che questo paese fa sempre più schifo ogni giorno che passa.
politica interna
2 agosto 2008
la stazione di Bologna
Anche quest'anno, come l'anno scorso su padovanesi, scrivo per contribuire al ricordo delle vittime della strage di bologna
Sapere che i responsabili della strage, sebbene giudicati colpevoli, siano liberi e che ancora non si abbiano i mandanti dell'attacco ci dà solo un'idea del perché l'Italia sia un paese marcio e senza molte possibilità di recupero.
Grazie ai parenti delle vittime, che nonostante il loro dolore si battono sempre per la verità e la giustizia.

Vi invito a leggere il post di Adinolfi sulla strage, e riporto qui sotto il suo elenco dei morti fatti da Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro



<<  Questi gli atti criminali compiuti dai terroristi Mambro e Fioravanti al di là della strage di Bologna. 28 febbraio 1978. Giusva Fioravanti ed altri notano due ragazzi seduti su una panchina che dall'aspetto (capelli lunghi e giornali) identificano come appartenenti alla sinistra. Fioravanti scende dall'auto, si dirige verso il gruppetto e fa fuoco: Roberto Scialabba, 24 anni, cade a terra ferito e Fioravanti lo finisce con un colpo alla testa. Poi, si gira verso una ragazza che sta fuggendo urlando e le spara senza colpirla.

9 gennaio 1979. Fioravanti ed altre tre persone assaltano la sede romana di Radio città futura dove è in corso una trasmissione gestita da un gruppo femminista. I terroristi fanno stendere le donne presenti sul pavimento e danno fuoco ai locali. L'incendio divampa e le impiegate tentano di fuggire. Sono raggiunte da colpi di mitra e pistola. Quattro rimangono ferite, di cui due gravemente.

16 giugno 1979. Fioravanti guida l'assalto alla sezione comunista dell'Esquilino, a Roma. All'interno si stanno svolgendo due assemblee congiunte. Sono presenti più di 50 persone. La squadra terrorista lancia due bombe a mano, poi scarica alla cieca un caricatore di revolver. Si contano 25 feriti. Dario Pedretti, componente del commando, verrà redarguito da Fioravanti perché, nonostante il ricco armamentario "non c'era scappato il morto". Che Fioravanti fosse colui che ha guidato il commando è accertato dalle testimonianze dei feriti e degli altri partecipanti all'azione, e da una sentenza passata in giudicato. Ciononostante, Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista.

17 dicembre 1979. Fioravanti assieme ad altri vuole uccidere l'avvocato Giorgio Arcangeli, ritenuto responsabile della cattura di Pierluigi Concutelli, leader carismatico dell'eversione neofascista. Fioravanti non ha mai visto la vittima designata, ne conosce solo una sommaria descrizione. L'agguato viene teso sotto lo studio dell'avvocato, ma a perdere la vita è un inconsapevole geometra di 24 anni, Antonio Leandri, vittima di uno scambio di persona e colpevole di essersi voltato al grido "avvocato!" lanciato da Fioravanti.

6 febbraio 1980. Fioravanti uccide il poliziotto Maurizio Arnesano che ha solo 19 anni. Scopo dell'omicidio, impadronirsi del suo mitra M.12. Al sostituto procuratore di Roma, il 13 aprile 1981, Cristiano Fioravanti - fratello di Valerio - dichiarerà: "La mattina dell'omicidio Arnesano, Valerio mi disse che un poliziotto gli avrebbe dato un mitra; io, incredulo, chiesi a che prezzo ed egli mi rispose: "gratuitamente"; fece un sorriso ed io capii".

23 giugno 1980. Su ordine di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, Gilberto Cavallini uccide a Roma il sostituto procuratore Mario Amato. Il magistrato, 36 anni, è appena uscito di casa; da due anni conduce le principali inchiesta sui movimenti eversivi di destra. Amato aveva annunciato che le sue indagini lo stavano portando "alla visione di una verità d'assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori degli atti criminosi". Mambro e Fioravanti la sera dell'omicidio festeggiano ad ostriche e champagne.

9 settembre 1980. Mambro e Fioravanti con Soderini e Cristiano Fioravanti, uccidono Francesco Mangiameli, dirigente di Terza Posizione in Sicilia e testimone scomodo in merito alla strage di Bologna.

5 febbraio 1981. Mambro e Fioravanti tendono un agguato a due carabinieri: Enea Codotto, 25 anni e Luigi Maronese, 23 anni. Dagli atti del processo è emerso che durante l'imboscata Fioravanti ha fatto finta di arrendersi. Poi ha gridato alla Mambro, nascosta dietro un'auto, "Spara, spara!".

30 settembre 1981. Viene ucciso il ventitreenne Marco Pizzari, estremista di destra e intimo amico di Luigi Ciavardini, poiché ritenuto un "infame delatore". Del commando omicida fa parte Mambro.

21 ottobre 1981. Alcuni Nar, tra cui Mambro, tendono un agguato, a Roma, al capitano della Digos Francesco Straullu e all'agente Ciriaco Di Roma. I due vengono massacrati. L'efferatezza del crimine è racchiusa nelle parole del medico legale: "La morte di Straullu è stata causata dallo sfracellamento del capo e del massiccio facciale con spappolamento dell'encefalo; quello di Di Roma per la ferita a carico del capo con frattura del cranio e lesioni al cervello". Il capitano Straullu, 26 anni, aveva lavorato con grande impegno per smascherare i soldati dell'eversione nera. Nel 1981 ne aveva fatti arrestare 56. La mattina dell'agguato non aveva la solita auto blindata, in riparazione da due giorni.

5 marzo 1982. Durante una rapina a Roma, Mambro uccide Alessandro Caravillani, 17 anni. Il ragazzo stava recandosi a scuola e passava di lì per caso. Mambro sostiene che Caravillani sia stato ucciso da un proiettile di rimbalzo. Viene condannata come esecutrice dell'assassinio. 

Per le sentenze definitive emesse dopo tre gradi di giudizio, Francesca Mambro e Giusva Fioravanti hanno ucciso novantotto persone e ne hanno ferite a centinaia. Oggi li potete incontrare liberi in giro per Roma e per l'Italia, che è un paese incapace di rispettare i suoi morti. Cosa voglio? Voglio che stiano silenziosi e che si vergognino ogni volta che esce un libro che li chiama "innocenti".

Mario Adinolfi     
>>


Aggiungo il collegamento al post di Travaglio sull'editoriale scandaloso di Battista sul corriere di oggi
27 giugno 2008
Re Silvio: l'antistato al potere


Invito tutti i romani, e coloro che possono, ad aderire alla manifestazione dell'8 luglio in piazza Navona contro le incivili e pericolose leggi di Berlusconi.

Ci troviamo di fronte all'ennesimo attacco alla democrazia, ma non solo, è un attacco anche alla sicurezza e la giustizia. Si parla di 100.000 processi sospesi solo per salvare Berlusconi dal proprio. Senza alcun ritegno per il lavoro della magistratura.
Sotto metterò la lista dei tipi di reati che non vedranno celebrato il proprio processo (reati commessi fino a giugno 2002).

Inolte il governo impedirà la pubblicazione nei giornali e l'utilizzo delle intercettazioni da parte della magistratura. L'Italia, uno dei paesi più garantisti e attenti all'utilizzo delle intercettazioni, è accusata dal governo di essere un paese dove tutti sono spiati.
Con questa legge non solo molti reati non saranno più scoperti (come quei simpatici dottori che operavano la gente inutilmente per rubare soldi dalle nostre tasse), ma anche per quelli dove sarà permessa l'intercettazione si arriverà all'assurdo che accusa, difesa e chiunque passi di lì potranno leggere e parlare delle intercettazioni, ma la stampa non potrà pubblicarle. Pena la reclusione del giornalista e una multa al giornale.

In compenso avremo un gruppo di giovani militari inesperti come poliziotti per strada (che se sparano per sbaglio a qualcuno non si sa nemmeno se saranno giudicati da tribunali civili o militari) e le impronte digitale prese ai bambini rom.

Razzismo libero in cambio della libertà per la classe dirigente di truffare, rubare, corrompere, gestire rapporti con la mafia, mangiarsi le nostre tasse.
Perché non si tratta solo di Silvio, ad approffittare delle sue leggi (come sempre è stato in tutti questi anni) saranno anche tutti gli altri piccoli topolini ( deputati, ministri, assessori, sindaci, uomini d'affari e di partito, faccendieri....) che per salvarsi dal processo ricorreranno alle leggi salva-Berlusconi.



Lista dei processi che salteranno:

- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata

Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.

Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che neverranno sospesi circa centomila.


13 giugno 2008
Innocente!




Le notizie du de Magistris continuano. Sul corriere.it esce un articolo durissimo contro il consiglio superiore della magistratura che lo ha spostato.
La novità e che l'ex pg Dolcino Favi, colui che avocò l'inchisesta "why not" a de Magistris ad una settimana dalla fine del proprio incarico, "è indagato dalla procura di Salerno per rivelazione e utilizzo di segreti d'ufficio, diffamazione e calunnia. Uno dei protagonisti, sostengono i pm Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, dell'operazione di denigrazione e delegittimazione del pm de Magistris, studiata a tavolino dai vertici della magistratura lucana e calabrese in combutta con politici e imprenditori. Tutta gente che adesso è indagata a Salerno."

Ora attendo le dimissioni di Letizia Vacca, membro del csm che definì de magistris un cattivo magistrato.

articolo del corriere



permalink | inviato da wlog il 13/6/2008 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
29 maggio 2008
Il povero aggressore non è un razzista perché gli piace il Che....
Le dichiarazioni da repubblica.it dell'aggressore del Pigneto:

"Non mi sento in colpa per quello che ho fatto perché non ho fatto niente di male. Non sono né di destra né di sinistra, sono per i grandi uomini come Ernesto Che Guevara", ha aggiunto parlando ai microfoni di Repubblica Tv. L'uomo poco prima di recarsi in questura ha detto davanti alle telecamere che in quello che ha fatto la politica non c'entra.

"Io quei ragazzi che erano con me non li conosco - ha sottolineato - L'ho fatto per il quartiere e per una cosa mia personale. Avevano rubato un portafogli a un'amichetta". A chi gli chiedeva della sua appartenenza politica Chianelli ha risposto: "La politica leviamola di mezzo, non mi ha mai interessato. E' tutta una cazzata. Quello che è accaduto dopo è tutta una cazzata organizzata dai centri sociali e da Pifano. L'ho fatto per lo schifo che c'è al Pigneto: basta andare al commissariato di Porta Maggiore e vedere le denunce fatte dai cittadini"


E ora non ditemi che siccome gli piace Che Guevara non ci troviamo di fronte a un problema politico. Abbiamo un razzista che siccome rubano un portafoglio all'amichetta va a sfasciare i negozi degli immigrati (non penso che i commercianti rubino i portafogli....)

Anche al mio ragazzo ieri hanno tentato di rubare il portafoglio, è stato un immigrato, l'ho visto e l'abbiamo anche inseguito (poi ha buttato a terra  la refurtiva e l'abbiamo recuperata).
Non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello di andare a sfasciare i negozi di corso del popolo. Io non sono un razzista! Lui invece lo è!! Impone una punizione agli innocenti per un crimine commesso da altri, e solo in base al fatto che sono immigrati.

PS

Rimane divertente che lui dica di non conoscere le 15 persone che sono venute con lui a distruggere la proprietà e il lavoro altrui.

PPS
Certo che deve proprio ritenersi un grande uomo come Che Guevara andando a picchiare le persone inermi.
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